Audit SEO Tecnico

Un’indagine sui nodi strutturali, spesso invisibili, che decidono se Google e gli LLM riescono davvero a leggere e capire il tuo sito. Niente report automatico sputato da un tool: log del server, DOM renderizzato, internal linking e semantica, guardati a mano e messi in fila per priorità.

> scanning_infrastructure ……… [ok]

> core_web_vitals ……………. [check]

> rendering_path (ssr/csr) ……. [ok]

> internal_linking_graph ……… [mapping]

> structured_data / json‑ld ….. [parsing]

> ontology_extraction ……….. [100%]

10+ anni sul campo
dai siti piccoli agli enterprise
approccio empirico, data‑driven
GA4 + Search Console + log
framework

Diagnostica, non checklist

Un audit tecnico fatto bene non è il PDF da 80 pagine che ti sputa il tool con dentro “i 40.000 problemi del tuo sito”. Quello è rumore. L’audit serve a separare i 5 problemi che ti stanno costando traffico dai 39.995 che non guarderà mai nessuno.

Parto dal basso: come risponde il server, cosa vede davvero il crawler quando passa, quanto del tuo budget di scansione finisce sprecato su pagine che non dovrebbero nemmeno esistere. Poi salgo: il DOM renderizzato (non l’HTML che credi di servire), i flussi di internal linking, i dati strutturati, la semantica.

Il punto non è fare la lista della spesa. È capire perché una cosa non funziona e cosa cambia se la sistemi, in quest’ordine, dalla più urgente alla più trascurabile. Senza fumo: se una cosa non sposta nulla, te lo dico.

Le 4 aree dell’audit

Infrastruttura & crawlserver
Architettura & linkinggraph
Contenuti & semanticaentities
Performance & renderingcwv

Vuoi sapere cosa vede davvero Google sul tuo sito?

Scrivimi
processo

Come si fa, in 5 fasi

01

Scope

Si definisce cosa guardare e perché: dimensione del sito, CMS, stack, obiettivi. Senza, l’audit è una pesca a strascico.

02

Estrazione

Crawl completo + log del server + dati da GA4 e Search Console. Si vede come il sito risponde ai bot veri, non come dovrebbe rispondere in teoria.

03

Analisi

Si incrociano le sorgenti e si isolano le anomalie: dove si spreca crawl budget, cosa non viene indicizzato, dove la semantica si rompe.

04

Documento

I problemi si scrivono in ordine di impatto, ognuno con il perché e il fix. In italiano leggibile, non in gergo da tool.

05

Confronto

Confronto con chi sviluppa: priorità, fattibilità, tempi. Un audit serve se diventa lavoro fatto, non se resta un PDF.

cosa controllo

Le aree che metto sotto esame

Server & rete

  • +Status code e catene di redirect
  • +Analisi dei log: cosa scansiona davvero il bot
  • +Rendering path: SSR, CSR o ibrido
  • +TTFB, compressione, TLS

Architettura

  • +Struttura degli URL e prevedibilità
  • +Internal linking come grafo (dove va il PageRank)
  • +Profondità di crawl e logica di paginazione
  • +Index bloat: faccette, filtri, parametri

Dati strutturati

  • +Relazioni tra entità e knowledge graph
  • +JSON‑LD su misura, non plugin a caso
  • +Allineamento con le entità di Google
  • +Validazione e copertura schema

Performance

  • +Core Web Vitals reali (campo, non lab)
  • +Critical rendering path
  • +INP e blocchi sul main thread
  • +Priorità di caricamento e cache

Leggibilità macchine

  • +Quanto un LLM riesce a estrarre dal tuo HTML
  • +Densità semantica e chiarezza dei contenuti
  • +HTML5 semantico corretto
  • +Direttive bot (robots, X‑Robots‑Tag)
{ }

Ogni audit serio è tarato sul sito: queste sono le aree fisse, la lista esatta dei controlli cambia caso per caso.

Hai un’architettura strana, headless o piena di JavaScript?

Parliamone
perché conta

Cosa cambia, in concreto

01
Meno spreco

Il crawler smette di perdere tempo su pagine inutili e arriva a quelle che contano.

02
Struttura solida

Niente pagine orfane, vicoli ciechi o catene di redirect che disperdono valore.

03
Problemi presi in tempo

Soft‑404, loop di redirect e index bloat individuati prima che diventino un buco di traffico.

04
Allineamento dato/intento

Quello che il sito dice e quello che le macchine capiscono tornano a coincidere.

strumenti

Lo stack che uso

Screaming Frog
Search Console
GA4
BigQuery
Chrome DevTools
Analisi log
Estrattori su misura
per chi è

Quando un audit serve davvero

Siti enterprise con index bloat da filtri e faccette fuori controllo.

Applicazioni SPA dove il contenuto dipende tutto dal JavaScript.

Migrazioni di dominio o CMS che richiedono mappature URL precise al millimetro.

Siti multilingua con tag hreflang che litigano tra loro.

Archivi storici enormi con internal linking cresciuto a caso negli anni.

Chi vuole un parere tecnico indipendente prima di un investimento o un’acquisizione.

confronto

Perché non basta un tool

Scan automatico

  • Dati senza contesto
  • Falsi positivi a raffica
  • Si ferma all’HTML, non al render

Audit standard

  • Checklist uguale per tutti
  • Metriche di vanità
  • Zero analisi dei log
Un audit fatto bene

In profondità

  • +Dati incrociati da più sorgenti
  • +Problemi messi in ordine di impatto
  • +Interpretazione, non solo numeri
faq

Domande secche

Come processi i log del server?+
Importo e ripulisco i file di log tenendo solo gli hit verificati dei bot dei motori, poi mappo le frequenze di scansione sulle directory. Così vedo dove il crawler spende il suo tempo davvero, non dove credo che lo spenda.
Quali framework JavaScript gestisci?+
Tutti quelli che girano nel browser: React, Vue, Angular, Next, Nuxt e affini. Quello che conta non è il framework ma il rendering path, cosa vede il bot quando arriva, e se lo vede in tempo.
Analizzi tutto il sito o un campione?+
Dipende dalla dimensione. Sotto una certa soglia, tutto. Sui siti enormi lavoro su campioni rappresentativi per template, perché i problemi strutturali si ripetono: trovato uno, trovati tutti quelli dello stesso tipo.
Come affronti le architetture headless?+
Le tratto per quello che sono: frontend e backend separati. Verifico come e quando il contenuto arriva al crawler, se il prerendering funziona e se le entità nuove vengono indicizzate senza ritardi.
Cosa ricevo alla fine?+
Un documento con i problemi in ordine di impatto, ognuno con il perché e il fix, più una call per discuterlo con te e con chi sviluppa. Niente PDF da 80 pagine che nessuno apre.

Vediamo a che livello è la tua architettura.

L’audit tecnico è il punto di partenza per capire come le macchine leggono il tuo sito. Scrivimi: nel peggiore dei casi ci scambiamo due opinioni, nel migliore sistemiamo qualcosa.

Parliamone